Alessandra Zucco

Scultura

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L'abito non fa il Monaco
L'abito non fa il Monaco

L'abito non fa il Monaco

L'abito non fa il monaco - L'idea di un uomo quale pilastro della famiglia si svuota di significato e diviene provocazione nel figurativo. In una realtà in cui la famiglia si sfalda e il maschio tentenna ad interpretare tale ruolo, restano un bastone e un abito senza corpo.

Legno di tiglio su base di noce: cm 66x22x24 

Bistrot
Bistrot

Bistrot

La scritta che campeggia in negativo sulla vetrata rinvia ad un osservatore esterno, forse proprio colui che l'elegante figura femminile, all'interno del locale, attende. Gli inserti geometrici suggeriscono l'idea di un ambiente non ambiente ove protagonista è l'idea stessa dell'attesa.

Autorilievo in legno di tiglio: cm 64x28 

Bue
Bue

Bue

Giocattolo o scultura? Il piccolo animale pare giunto fra noi scivolando su uno spicchio di luna, mentre ammicca all'osservatore da sotto al corno che si attorciglia sulla fronte al pari di un tirabaci; è la stessa forma ripresa dalla coda che si solleva poggiandosi sul dorso a formare una sorta di maniglia che sembra suggerire, portami con te.

Legno di cirmolo: cm 37x44x14 

Gnomo
Gnomo

Gnomo

Nato come mero esercizio tecnico, lo "Gnomo", personaggio che da sempre popola la fantasia di grandi e bambini, nasce da una sorta di cubo magico sul quale si erge brontolando.

Legno di cirmolo: cm 40x34x10 

Incontro
Incontro

Incontro

Fin da ragazzina ho creduto all'esistenza di anime gemelle, immaginandole come un'unica conchiglia dalle valve separate e disperse, sfidate a ritrovarsi. Tale idea ha dato vita alle due caprette, metà di uno stesso pezzo di legno. Il loro "incontro" disegna sulle basi di larice antico un cuore, reminescenza giovanile delle medagliette spezzate e riunite dall'incontro degli innamorati.

Legno di cirmolo su base di larice antico: cm 39x38x16 

Maternità
Maternità

Maternità

Il candore del legno di tiglio sbiancato, modellato da poche linee curve ed essenziali. Volti appena abbozzati per rappresentare la meraviglia della nascita nel tenero abbraccio di una madre.

Legno di tiglio sbiancato su base di noce: cm 44x28x19 

Riposo
Riposo

Riposo

Il legno più tipico della tradizione scultorea valdostana, il noce, è utilizzato come supporto per rappresentare un'immagine tipica della tradizione locale: il riposo dopo la fienagione. Un tema antico ma che si dipana in un contesto figurativo moderno: un uomo e una donna stilizzati, fra loro lontani e di spalle, riposano appoggiati a grandi fascine, frutto del duro lavoro nei campi. La lontanaza esteriore è forse specchio di un'altra lontananza più interna che riecheggia nel turbinio delle nubi anch'esse lontane nel cielo.

Autorilievo in legno di noce: cm 40x51 

Tatà
Tatà e Tatino

Tatà

Il "tata" è la mia prima creazione: in esso risiede in nuce ogni opera seguente, sia per quanto concerne la "forma" sia per la tecnica di lavorazione. Si tratta di un semplice asinello con le ruote, oggetto della tradizione valdostana, che nasce come gioco per i bimbi. Un cavallino visto su un catalogo è stato il pretesto per iniziare il lavoro. Ma ecco la prima metamorfosi: il cavallino si trasforma in asinello; le forme tondeggianti della matrice sono solcate da poche linee nette capaci di creare un contrasto di superfici diversamente lavorate. Ne scaturisce un gioco dall'aria assorta che colpisce per la capacità di catturare lo sguardo, di guardare nell'anima pur non avendo occhi, chiedendo timidamente, guardami.

Legno di cirmolo: cm 50x25x11 

Tatino, il figlio del tatà - Un omaggio al bimbo che porto in grembo

Legno di cirmolo: cm 42x22x7


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